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domenica 11 aprile 2010

The Nightmare Pursues... nulla è ciò che sembra

Visto che nessuno scrive
Incomincio io per prima :P




Io e i miei compagni di scuola, ci siamo buttati a realizzare un fumetto per il concorso bandito per la fiera di Torino Comics, il premio Pietro Miccia
(http://www.torinocomics.com/premiopietromiccia.asp.)

E' stata una bella esperienza;
vedere come si parte da un idea e si arriva alla realizzazione di qualcosa
lavorando tutti assieme.

(Cliccate le immagini per ingrandirle ^-^)

Tavole:
Non sono in sequenza ma rappresentano dei momenti della storia :) :



Studio Personaggi:




Lo Staff:
Ecco le menti dietro il foglio bianco che ha visto nascere ”The Nightmare Pursues”.
Se ci chiedessero: “Perché partecipare al concorso?”, questa sarebbe la nostra risposta:
“…per dimostrare a noi stessi che avere stili diversi non implica, per forza, il dover
lavorare solo per sé, ma può essere visto come un reale punto di forza.”

Cosa aggiungere?

“Tutti per uno e uno per tutti!! Firmato i moschettieri del fumetto“
Andrea FINDANNO
(matite e chine copertina)

“Lavorare in gruppo è un difficile esercizio di equilibrio,
ma è bello perché sai di non essere solo,
sai che per qualsiasi difficoltà c'è di sicuro qualcuno pronto ad aiutarti.”
Valeria LUCCA
(matite e chine - tavola 1)

“Lavorare insieme, tra armonie e contrasti, è un ottimo esercizio di creatività,
oltre che rispetto delle libertà individuali.”
Anna CAPRIOLI
(matite e chine - tavola 2)

“Unire le teste, i sogni, i pensieri di tutti è bello
perché si crea una miscela di emozioni.”
Monica DI MAGGIO
(matite e chine - tavole personaggi)

“La frase che più mi rappresenta è: la felicità è reale solo se condivisa!
Ho tenacemente lottato contro la convinzione di non riuscire a consegnare,
proprio per questo gioisco, perché per me è già un successo!”
Rosanna D’ARPA
(impaginazione, ritocchi e colore digitale)

Soggetto

THE NIGHTMARE PURSUES …NULLA È CIO' CHE SEMBRA

Città di mare. Italia. Domenica. Otto e trenta del mattino.

ENDI, un ragazzino vivace e promettente, si sveglia, e credendosi in terribile ritardo per la scuola
prende la bici e di corsa si avvia per strada.
All'improvviso si ricorda distrattamente che è domenica, devia bruscamente sul marciapiede e si
scontra con un frettoloso passante sbucato di corsa da un vicolo.
Ripresosi dallo spavento e dalla botta, si rialza da terra e si accorge che l’uomo è ferito e, mentre
cerca di aiutarlo, questi con aria sconvolta gli affida una misteriosa chiave.
ENDI chiede spiegazioni ma non ottiene risposta poiché l'uomo qualche istante dopo... muore.
ENDI, in preda al panico, spaventato, scappa via e corre verso casa di LU, il suo migliore amico.
LU è in giardino e sta giocando in giardino con Frollo, il suo piccolo e buffo meticcio.
ENDI racconta a LU quello che gli è successo mostrandogli la chiave come prova.
LU incredulo, e anche un po’ emozionato, gli chiede di portarlo a vedere il corpo.
Correndo verso il luogo dell'incontro/scontro vedono, nel frattempo, passare un'ambulanza.
C'è già una piccola folla sul posto e loro due restano un po' in disparte osservando la scena.
ENDI ha la chiave attaccata alla cintura.
FROLLO ringhia e abbaia alle spalle dei ragazzi che girandosi vedono un uomo che li osserva da
lontano. Tra la folla qualcuno riconosce ENDI come testimone ma i due amici non vogliono essere
coinvolti, quindi decidono di ritornare a casa e di non raccontare della chiave a nessuno, ma si
accorgono che questa ha iniziato a lampeggiare. Si fermano e rimangono un po’ interdetti. ENDI
prende in mano la chiave per osservarla meglio e mentre decidono il da farsi FROLLO prende ad
abbaiare: ENDI e LU si accorgono di essere seguiti dall’uomo di prima e scappano senza meta
ritrovandosi presto in un vicolo cieco. ENDI corre più veloce, LU rimane indietro.
Gli inseguitori sono sempre più vicini, ENDI si volta per incitare LU ma inciampa e la chiave, come se si sentisse “minacciata”, reagisce al pericolo aprendo, in una immensa nuvola colorata, una porta invisibile verso un'altra dimensione. ENDI ci finisce inevitabilmente dentro e la porta si chiude dietro di lui.
LU non fa in tempo a raggiungerlo e rimane fuori, con il misterioso inseguitore.

Tutto accade in un attimo. ENDI si ritrova solo e impaurito, a terra.
Si rialza battendo i pugni contro la porta che sta velocemente svanendo in una flebile nebbia
colorata. Chiama LU disperatamente, inutilmente. ENDI è stato risucchiato in un mondo parallelo, colorato, bellissimo.
Ma non è tutto bello come sembra e una minaccia incombe, un’entità divoratrice generata
dall’incubo degli uomini.

Inizia l'avventuroso viaggio di ENDI che lo porterà ad incontrare personaggi, a volte buffi altre volte terribili, alla ricerca della strada verso casa.

Misteriose voci “fuori campo” daranno la forza a ENDI di superare le avversità e lo aiuteranno a
ritornare, con la speranza di arrivare in tempo, per salvare l'amico LU che lui crede in pericolo.
ENDI non sa che si trova in ospedale e che dopo l'incidente con la bicicletta non si è mai rialzato
perché aveva battuto la testa ed è stato operato di urgenza per colpa di un coagulo nel cervello.
Tutto il tempo del “sogno” è rimasto in rianimazione. L’unico contatto tra i due mondi erano le
famose voci fuori campo, le voci delle persone a lui più care.
Al suo risveglio ritrova tutti i personaggi di fantasia, nella realtà dell'ospedale: il medico, gli altri
bambini malati.....e un'infermiera con alla cintura la famosa chiave magica, unico elemento "a
colori" di tutta la scena, unico vero legame tra il sogno (mondo colorato) e la realtà (mondo grigio).

1 commento:

Anonimo ha detto...

Bella la storia, belli i disegni, bello lo stile. Ragazzi siete belli anche voi, complimenti!!!